I canti dell'antica Grecia, i suoni, le immagini attraverso i secoli sono giunti fino a noi e, come se il tempo si fosse fermato, si possono rivivere ancora oggi nella Grecia Salentina. Qui, a Corigliano d'Otranto, è nato ed ha trascorso l'infanzia e la sua giovinezza Saverio Fonseca. Negli anno '50 - '60 si alzava la mattina all'alba e seguiva il padre in campagna per raccogliere il tabacco, che poi pazientemente la famiglia ed i vicini sistemavano in filze e poi facevano seccare al sole estivo. Allora ci si accontentava di poco e la monotonia del lavoro veniva spezzata con canti nella lingua di Omero. Anche le sere, quelle d'estate, erano ravvivate da antiche nenie e struggenti canzoni d'amore: voci spensierate o tristi sotto un cielo stellato, alla pallida luce di un lampione, con un accompagnamento di chitarra o di fisarmonica o di tamburello o d'armonica a bocca. Nella memoria di Saverio Fonseca è rimasta sempre l'eco di quei canti e di quelle melodie, le suggestioni di una lingua tramandata di generazione in generazione, la figura del padre impegnato in un famoso gruppo musicale, chiamato ARGALIO (telaio per la tessitura), che negli anni '60 ha inciso un LP di canzoni in grecanico. Col matrimonio Saverio si è trasferito a Specchia dove, un po' per passione e un po' per gioco, verso la fine degli anni Novanta ha partecipato ad una manifestazione canora insieme ad alcuni amici. In particolare egli vuol ricordare Filippo Rizzo, anche lui figlio d'arte in quanto anche il padre ed il nonno suonavano la fisarmonica. I due hanno collaborato insieme e nel 2000 hanno creato il Gruppo di Canti Antichi denominato AGORA'.